Descrizione
Sono ufficialmente iniziati i lavori per la costruzione della nuova infrastruttura viaria destinata a collegare via Cirincione e via Terzo Millennio, a Cefalù. L’intervento, dal valore complessivo di poco superiore a 1.250.000 euro, è interamente finanziato con fondi del bilancio del Comune.
La nuova arteria viaria si svilupperà per una lunghezza complessiva di circa 280 metri con una conformazione mista – in parte rettilinea e in parte curvilinea – studiata per adattarsi alla morfologia del terreno e all'edificato preesistente. Il tracciato si origina a valle, in corrispondenza del margine degli edifici a monte di via Cirincione (quota 79,99 m s.l.m.), e si estende in direzione nord-est fino a innestarsi con via Terzo Millennio (quota 103,41 m s.l.m.), nei pressi di un distributore di carburante e a circa 100 metri dalla rotatoria d'accesso all'Ospedale Giglio.
L'opera consentirà di superare il dislivello altimetrico tra le diverse quote del versante urbano, decongestionando il traffico locale e garantendo un collegamento diretto e fondamentale tra il quartiere Spinito e una delle principali arterie di ingresso e uscita dalla città.
Sull'avvio del cantiere è intervenuto il Sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello: “È uno dei lavori più importanti che attendevamo di avviare, un’opera strategica per la nostra città: una linea di collegamento nuova che permetterà una nuova accessibilità alla città e una nuova via per regolare e gestire meglio i flussi di traffico cittadino. Abbiamo finalmente realizzato quel collegamento che mancava tra la parte alta del centro urbano di Cefalù, cioè il quartiere dello Spinito, e la via principale di uscita o di ingresso. Siamo particolarmente contenti e soddisfatti di potere concretamente vedere l’avvio di quest’opera importante, la cui inaugurazione ci auguriamo possa avvenire entro il prossimo anno”.
I lavori prenderanno il via con la tracciatura della strada e la realizzazione di tutte le opere necessarie a renderla pienamente percorribile e sicura per il transito veicolare.