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X Gran Premio di Karting " Città di Cefalù "

Si informa che, in occasione del del X Gran Premio di Karting " Città di Cefalù " , i cittadini residenti titolari di pass auto rilasciato dal Comune di Cefalù, potranno usufruire gratuitamente del parcheggio "Coco" ( sito sul Lungomare di Cefalù nell' area compresa tra l'Hotel Riva del Sole e l'Hotel Astro Suite), mostrando al personale addetto al parcheggio il pass auto.
La sosta gratuita potrà essere effettuata dalle ore 21 di giovedì 5 ottobre 2017 a tutta la giornata di domenica 8 ottobre 2017.



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Maestro Andrea Cangelosi

Nel giorno in cui si celebrano i funerali del Maestro Andrea Cangelosi, desidero rivolgere, anche a nome della Città, i sentimenti di profonda vicinanza ai familiari tutti.
Cefalù ha perso un musicista straordinario, un professionista serio, un uomo per bene. Una persona che con la sua arte, la sua serietà, la sua bontà ha contribuito alla crescita della nostra città e che lascia un ricordo indelebile in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Andrea, seguendo le orme del compianto padre, ha saputo animare la cultura musicale cittadina. Sono certo che il patrimonio umano che egli ci lascia non andrà disperso.
Il Sindaco
Rosario Lapunzina



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Avviso alla cittadinanza: Democrazia Partecipata

Il Sindaco rende noto ai fini della destinazione dei fondi di cui all'art.6 comma I della L.R. n.5/2014 (come modificata dal comma 2 dell'art. 6 della L.R. 9/2015), che la quota del 2% delle somme trasferite dalla Regione Siciliana a questo Ente, pari ad euro C 14.978,81 dovrà essere spesa con forme di "democrazia partecipata utilizzando strumenti che coinvolgano la cittadinanza per la scelta di azioni di interesse comune" entro l'anno 2017 . Si invitano tutti i cittadini ad esprimere la loro preferenza per l'utilizzo della somma di e 14.978,81 scegliendo una delle seguenti azioni: 1. Riqualificazione arredo urbano, tra cui in particolare sistemazione aiuole, cordoli marciapiedi e panchine sul Lungomare . 2. Promozione delle attività culturali, ludico ricreative da realizzarsi durante le festività natalizie, prioritariamente per i bambini ed i giovani. 3. Interventi a sostegno dei cittadini in condizioni svantaggiate con progetti ad hoc di inserimento lavorativo e/o erogazione di buoni spesa e pacchi per le famiglie svantaggiate. 4. Interventi per l'attuazione dell'Amministrazione Digitale, tra cui in particolare la fornitura di un servizio di magnetofono da installare nella Sala Consiliare per registrazione , trascrizione e trasmissione on line sedute consigli comunali, convegni, giornate studio, nonché strumenti e procedure per l'implementazione dei servizi on line ai cittadini , primo fra tutti il PAGO PA.
Si invita ad utili77are l'apposito modulo scaricabile dal sito istituzionale dell'Ente o ritirato direttamente presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Comune a partire dal 03 ottobre 2017 . Il modulo, debitamente compilato, dovrà essere consegnato a mano presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico o inviato mezzo posta elettronica, al seguente indirizzo: protocollo@pec.comune.cefalu.pa.it entro il 31.10.2017

Apri il file pdfavviso democrazia partecipata
Apri il file pdfdomanda di Partecipazione all'avviso pubblico di democrazia partecipata anno 2017
Apri il file pdfregolamento del bilancio in democrazia partecipata


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Il Comune di Cefalù aderisce al servizio Carta di Identità elettronica.

Da oggi, 21 settembre, i cittadini che si recheranno presso l’Ufficio Carte di Identità potranno richiedere il rilascio del documento in formato elettronico.
Con Cefalù sono 40 i comuni siciliani che aderiscono al servizio.
Con Delibera n. 189 del 20.09.2017 la Giunta Municipale di Cefalù, presieduta dal Sindaco, Rosario Lapunzina, ha approvato le modalità di rilascio della nuova carta di identità elettronica, stabilendo i costi complessivi che i cittadini dovranno versare al momento del rilascio o del ritiro del duplicato.
Con l’introduzione di questo servizio la nostra Città diventa il quarantesimo comune siciliano a rilasciare il documento elettronico istituito dal Ministero dell’Interno e reso operativo con le disposizioni emanate con le circolari nn. 10 e 11 del 2016.
Il costo per il rilascio della carta elettronica è di euro 22,50. Il duplicato del documento (rilasciato a seguito di furto, smarrimento o distruzione prima dei 180 giorni dalla data di scadenza) ha un costo di euro 28,00.
Per il Primo Cittadino " Con il rilascio della nuova carta di identità elettronica il Comune di Cefalù offrirà un servizio che consentirà ai propri cittadini di non avere più i problemi che, in alcuni casi, si potevano presentare con il vecchio documento cartaceo, a seguito di restrizioni normative imposte da alcune nazioni estere. Grazie alla possibilità di registrare i dati biometrici la carta di identità elettronica aumenta di molto la sicurezza".
La Carta di identità elettronica è l’evoluzione del documento di identità in versione cartacea.
I dati del titolare presenti sul documento sono:
 Comune emettitore
 Nome del titolare
 Cognome del titolare
 Luogo e data di nascita
 Sesso
 Statura
 Cittadinanza
 Immagine della firma del titolare
 Validità per l’espatrio
 Fotografia
 Immagini di 2 impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra)
 Genitori (nel caso di carta di un minore)
 Codice fiscale
 Estremi dell’atto di nascita
 Indirizzo di residenza
 Comune di iscrizione AIRE (per i cittadini residenti all’estero)
 Codice fiscale sotto forma di codice a barre.
La Carta di identità elettronica è principalmente un documento di identificazione: consente di comprovare in modo certo l’identità del titolare, tanto sul territorio nazionale quanto all’estero, ad esclusione della verifica delle impronte per la lettura delle quali è necessario il rilascio dell’autorizzazione da parte del Ministero dell’Interno.



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Serbatoio Croce Parrino

Quella di ieri Martedi 19 settembre è stata una giornata di intenso lavoro e voglio ringraziare tutti coloro che hanno collaborato. Abbiamo evitato che tante famiglie di Cefalù rimanessero senza acqua.
Due immagini accostate dicono più di tante parole:
Alle 11 di ieri, c’erano, nel Serbatoio di Croce Parrino, appena 14 centimetri di acqua.
Alle 22 di ieri sera, ce ne erano 2 metri.
Voglio ricordare a tutti che l’acqua è un bene primario e nessuno, neanche chi ritiene di avere dalla propria parte le migliori ragioni, può arrogarsi il diritto di lasciare la gente a secco.
Il 10 agosto scorso, ho emesso un’ordinanza con cui si intimava di mantenere le pompe attive per 90 giorni, per sollevare l’acqua al serbatoio di Croce Parrino, ed impedire così che mezza Città restasse senz’acqua.
Come si può, essendo perfettamente a conoscenza di tutte le conseguenze, ignorare l’ordinanza e pensare di “mettere a riposo” l’impianto, staccando le pompe che vi era l’obbligo di mantenere accese?
Come si può, deliberatamente, staccare i fusibili di un quadro di alimentazione di pompe che, per ordine di una autorità pubblica, debbono rimanere in funzione?
Come si può, nonostante le innumerevoli telefonate di Dirigenti della Forza Pubblica, attendere ben 12 ore per indicare dove fosse conservato lo schema elettrico necessario a rimontare il quadro e consegnare le chiavi per accendere le pompe?
C’è l’acqua. Possiamo utilizzarla anche per lavarci la coscienza…



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Erogazione idrica

Nonostante sia vigente l’ordinanza con cui è stato temporaneamente imposto alla Ditta Sorgenti Presidiana Srl il sollevamento dell’acqua dal serbatoio Urbano al serbatoio Croce Parrino, si è dovuto con sorpresa constatare come, nelle ultime ore, le pompe siano rimaste quasi sempre spente, derivandone lo svuotamento del serbatoio Croce Parrino.
Per tale ragione, già da adesso, ed anche nella giornata di domani, immancabilmente si verificheranno disfunzioni nella erogazione idrica, in relazione alle zone della Città servite da detto serbatoio.
L’Amministrazione è impegnata ad accertare le ragioni di tale disservizio, anche al fine di chiedere, se del caso, l’adozione di provvedimenti sanzionatori, e non mancherà di adottare, già nelle prossime ore, ogni ulteriore provvedimento idoneo ad assicurare la continuità della fornitura idrica.



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Avviso Pubblico

Criteri e modalità di erogazione del bonus di 1.000 euro per la nascita di un figlio, ex art.6 comma 5 L.R. n. 10/2003 - Anno 2017

Apri il file pdfAvviso completo


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Sostegno SLA

Avviso per la presentazione delle richieste per il sostegno per i soggetti affetti da sclerosi laterale amiotrofica (SLA)

Apri il file pdfAllegato 1
Apri il file pdfAllegato 2
Apri il file pdfAvviso completo


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Assemblea Territoriale Idrica

L’odierna seduta dell’Assemblea Territoriale Idrica di Palermo rappresenta il segno tangibile della stasi in cui versano certe Istituzioni sovra comunali, che, nate nell’intento di assicurare il miglioramento dei servizi e la razionalizzazione dei costi, rimangono ostaggio di volontà tese a paralizzarne l’azione.
Dopo oltre 15 mesi di inattività, l’Assemblea Territoriale Idrica, a seguito della tornata elettorale del 12 giugno scorso, ha rieletto il proprio Presidente, nella persona di Leoluca Orlando, Sindaco di Palermo.
Nessuna decisione, invece, sulla richiesta, più volte formulata dall’Assessorato Regionale per l’Energia ed i Servizi di Pubblica Utilità, inerente l’autorizzazione al Comune di Cefalù a procedere alla riscossione della tariffa idrica, in carenza della individuazione del gestore del Servizio Idrico Integrato nell’Ambito Territoriale Ottimale.
In merito a ciò, l’Assemblea, su proposta del Presidente Orlando e con il voto contrario del Sindaco di Cefalù, ha deliberato di non essere tenuta ad alcun adempimento, nell’attesa di una “fantomatica” rideterminazione degli Ambiti Territoriali da parte della Regione Siciliana.
Siamo di fronte al teatro dell’assurdo, giacché l’Organismo composto dai Sindaci della provincia di Palermo, che, per determinazione della Regione Siciliana, costituiscono l’Ambito Territoriale Ottimale per la gestione unica del Servizio Idrico Integrato, da una parte elegge i propri vertici e dall’altra sancisce la propria inutilità.
Ricordiamo che, ai sensi dell’art. 3 della L.R. 19/2015, compito primario dell’ATI è la redazione del Piano d’Ambito e l’affidamento del Servizio ad un Gestore Unico e che il termine ultimo per detto adempimento, in base alla L. 133/2014 (Sblocca Italia), era fissato al 13 settembre 2015.
Ricordiamo anche che la Regione ha intimato alle Assemblee Territoriali Idriche di procedere agli adempimenti di competenza, pena il commissariamento.
La perdurante inerzia da parte di una Assemblea che, in strenua difesa dello status quo, intende ritagliarsi il ruolo di inutile sovrastruttura, ha già indotto il Comune di Cefalù a chiedere l’immediato intervento del Presidente della Regione e dell’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas ed i Servizi Idrici (A.E.E.G.S.I.).
Ciò, al fine di rendere effettiva l’applicazione della legge, i cui principi inderogabili sono stati autorevolmente ribaditi dalla Corte Costituzionale, non essendo più ammissibile un atteggiamento dilatorio che genera disservizi e riversa maggiori costi sul Comune di Cefalù, che, per come anticipato nel corso della odierna seduta, procederà, a tutela dei propri Cittadini, in danno di ATI.



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Servizio idrico

Il Comune di Cefalù è impegnato a risolvere la annosa querelle che ha determinato la sospensione del servizio di potabilizzazione, ed intende farlo nel pieno rispetto delle norme che, a tutela dei cittadini – consumatori, stabiliscono l’obbligo di un gestore unico e di una tariffa unica all’interno dello stesso ambito territoriale ottimale.
Non possiamo consentire che, per coprire gli alti costi di potabilizzazione, i cittadini di Cefalù siano costretti, in violazione di legge, a pagare l’acqua ad una tariffa più che doppia rispetto a quella media di ambito, che è di 1,30 euro a metro cubo.
L’acqua attualmente immessa in rete viene, come di norma, trattata con cloro, ed è batteriologicamente pura, per come dimostrano le analisi di recente eseguite.
Risultano, notoriamente, fuori norma i parametri relativi alle sostanze sodio e cloruro, ragione per cui è stato disposto il divieto di utilizzo per fini alimentari.
Va, comunque, precisato che per quanto riportato in documenti ufficiali del Ministero della Sanità, quello dei solfati è un parametro «che viene preso in considerazione per esprimere un giudizio complessivo di idoneità delle acque destinate al consumo umano, ma che non rappresenta un vincolo formale e rigido, come nel caso dei parametri tossici. La presenza dei solfati in quantità superiore al valore limite fissato dal decreto legislativo n. 31 del 2001 è da ritenersi come una situazione non conforme, ma non indicativa di reale e immediato rischio igienico sanitario per la salute pubblica, in quanto il superamento del valore limite di un parametro indicatore prevede un intervento discrezionale basato su una valutazione di merito in ordine alla tipologia ed entità del superamento stesso».
Ciò non toglie che il risultato auspicato sia quello di ripristinare, in breve, l’erogazione di acqua totalmente idonea al consumo umano, finalità per la quale il Comune di Cefalù ha chiesto l’intervento sostitutivo della Regione Siciliana e dell’A.E.E.G.S.I., nei confronti dell’Organismo, l’Assemblea Territoriale Idrica, cui la Legge affida l’individuazione del Gestore.
Nell’ambito di una drammatica stagione estiva, nel corso della quale agli endemici problemi di tanti comuni del Sud (in cui da sempre si vive il problema dell’approvvigionamento idrico, con turni di erogazione sino ad un giorno la settimana) si sommano quelli inconsueti di intere regioni del Centro Nord, colpite dalla siccità, con acqua assente o razionata, non possiamo che rilevare, in termini positivi, la particolare attenzione (sicuramente priva di secondi fini…) che il vertice di una Associazione nazionale di Consumatori ha voluto dedicare alla nostra realtà, dove, salvo occasionali guasti alla rete, l’acqua scorre nelle tubature 24 ore su 24.